
a tutti, a TUTTI.
F.
Avrei potuto scrivere
ricominciare. Invece no,
non è un reiniziare,
solo una continuità.
Sono sempre stato qui,
e anche voi,
sempre Assieme.
Come fuoco nel fuoco.
Dai, andiamo.
F.
Ti avevo scritto il 2 dicembre,
ora sei tornata dai tuoi figli, li hai riabbracciati,
e noi tutti ti abbiamo abbracciata.
Sei anni... cosa dovevi comprendere?
Ed ora,
hai compreso?
Bentornata, Ingrid.
F.

Se sappiamo riconoscere il pettirosso
vedere il colore sgargiante
anche nella penombra
ecco
molto semplicemente
la serenità dell'Amore.
F.

NESSUNA PAROLA
Da molto tempo mi sforzo, mi impongo
di descrivere poco, ma solo ciò che ho verificato,
che ho provato, che ho assimilato.
Non è facile, lo so.
Ma significa Vivere Veramente tutto ciò che
si compie, si verifica, significa saper riconoscere
Tutto ciò che, in quel momento, si riesce a
comprendere.
Per comprendere bisogna esperire.
Sembra una banalità, ma solo provare a "parlare"
del presente, di ciò che succede in questo istante,
senza alcun condizionamento passato o futuro,
è davvero difficile.
Avrò sicuramente compreso, quando questo non me
lo imporrò più, ma sarà naturale, come respirare.
In quel momento Vivrò per sempre.
Fiorenzo

C'è chi, per vivere, deve ricordare.
Ricordando, lo fa con nostalgia e malinconia.
Rimpiange i tempi andati e, generalmente, non ha alcuna fiducia
nel futuro, anzi lo teme.
Così non Vive il presente, non Ama veramente.
Eppure è così facile lasciarsi andare ai ricordi,
sembra di vivere in essi.
Purtroppo solo un'illusione.
Basterebbe pensare e assimilare che una cosa,
qualsiasi,
è per sempre.
F.

Io vedo
l'erba,
colori,
ASSIMILAZIONE.
F.

Questa donna, così sofferente, così bella, così avvolta
da un Amore che non si può descrivere.
Penso a lei, agli uomini che la tengono lontana dai suoi figli,
da sua madre, da suo marito.
Comprendo quanta sofferenza c'è e ci sarà per tutti loro,
come per noi, quando non sentiamo.
Non si possono trattenere le lacrime, davanti a questa
donna.
F.

Quando si è soli, si vaga nella nebbia dei ricordi e ci si crea illusioni
che tutto finirà e che presto verremo compresi.
Così si urla tutto il livore della propria rabbia, mentre ci capacitiamo che
più inventeremo falsità, più sprofonderemo nella solitudine, quella tremenda,
assoluta dell'Anima.
Quanti profanatori e usurpatori si incrociano nel cammino della loro solitudine.
Com'è triste non poter condividere anche questa solitudine, seppur da loro
stessi causata per mancanza di umiltà, di semplicità, di vera conoscenza.
Eppure verrà per tutti....nel Tutto.
F.